The Christmas Truce

La tregua di Natale del 1914 è uno degli episodi più incredibili che si possano raccontare. Nelle pause dei combattimenti dalle trincee tedesche e inglesi iniziarono ad alzarsi dei canti natalizi e lentamente, inesorabilmente, quei giovani stanchi di combattere e morire iniziarono ad uscire disarmati dalle loro postazioni, ad incontrare il nemico nella terra di nessuno per scambiarsi lettere, piccoli oggetti ed i rispettivi indirizzi.

Poi, dal nulla, apparve un pallone, portato dai soldati scozzesi ed inizio la più importante partita di calcio della storia dell’umanità. Sembra che gli scozzesi misero i loro berretti a mo’ di palo, mentre i tedeschi utilizzarono i loro elmetti e che la partita terminò 3-2 per questi ultimi.

Per un giorno la guerra si era fermata, per un giorno i combattenti si accorsero che il nemico era come loro, per un giorno la voglia di giocare aveva preso il sopravvento su quella di uccidere. In mezzo a tutto questo un pallone, per un giorno a sostituire la colomba, come simbolo di pace.

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Ed ora aspettiamo la finale.

Dallas vs Miami, una serie stellare, tanti campioni, tanti grandi atleti, tanti grandissimi tiratori.

 

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Dallas vince ancora e si porta sul 3-1

Mavs ipotecano la finale NBA portandosi sul 3-1 con due vittorie consecutive in trasferta.

Il destino di Oklahoma sembra segnato, visto che Dallas avrà 3 match point da giocarsi, di cui due in casa.

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Le regole del Texas Hold’em.

Il Texas Hold’em viene giocato un tutte le varianti: Limit, Pot-limit e No-limit. La differenza, come già spiegato in un precedente post è legata solamente alla struttura e all’entità delle puntate.

Si utilizzano un normale mazzo da 52 carte francesi e possono partecipare alla partita da 2 a 11 giocatori. Solitamente i tavoli sono organizzati per far giocare 2,  6 o 10 persone.

La mano viene vinta da chi ha il punto più alto utilizzando, nella sua composizione, la migliore combinazione fra le sue 2 carte personali e le 5 comuni scoperte sul tavolo.

Elenco dei punteggi

Poker scala reale.gif          Scala reale (Royal flush) – Si riferisce alla scala composta da 10, J, Q, K, A, tutte dello stesso seme.

Poker scala colore.gif          Scala colore (Straight flush) – Tutte le scale composte da 5 carte consecutive dello stesso seme, che non siano una scala reale.

Poker poker.gif          Poker (Four of a kind) – Quattro carte dello stesso valore.

Poker full.gif          Full (Full house) – Praticamente un tris e una coppia.

Poker colore.gif          Colore (Flush) – Cinque carte dello stesso seme non in sequenza di valore.

Poker scala.gif          Scala (Straight) – Cinque carte di valore consecutivo, ma di semi differenti.

Poker tris.gif          Tris (Three of a kind) – Tre carte dello stesso valore.

Poker doppia coppia.gif           Doppia coppia (Two pairs) – Due coppie di carte di valore uguale.

Poker coppia.gif           Coppia (Pair) – Una coppia di carte dello stesso valore.

Carta.gif            Carta alta (High card) – Quando non si realizza nessuna delle precedenti combinazioni si prendono in esame le carte in mano ai giocatori e vince chi ha la carta più alta.

Il dealer (button) distribuisce le carte, due per ciascun giocatore, quelle saranno le pocket cards, o carte personali. Il primo giocatore dopo il dealer avrà puntato lo Small Blind ed il successivo il Big Blind. Il primo a parlare dopo la distribuzione delle carte sarà il giocatore successivo a quello che ha puntato il Big Blind, la sua posizione si definisce Under The Gun (UTG), perchè nel caso aprisse si troverebbe soggetto al fuoco incrociato degli altri giocatori. Quella è la posizione peggiore per giocare, occorre avere una mano veramente buona.

A seguire parleranno tutti gli altri, sempre seguendo il senso orario di rotazione, fino a quando tutti i giocatori rimasti in corsa avranno coperto le puntate ed i rilanci.

Successivamente ci saranno altri tre turni di puntata, corrispondenti alla distribuzione delle carte comuni: un primo gruppo di tre denominato flop, un’ulteriore carta denominata turn e la carta finale denominata river.

Dal flop in avanti il primo a parlare sarà sempre il primo giocatore alla sinistra del dealer, capirete quindi quanto conta occupare le posizioni finali al tavolo quando si è impegnati in una mano.

Ci sono due modi per vincere un piatto: far passare tutti con una puntata aggiudicandosi immediatamente il piatto indipendentemente da quante carte il dealer abbia scoperto oppure mostrare la mano migliore alllo showdown, cioè dopo che tutte le puntate al river sono state coperte.

 

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Commento al campionato di serie A appena concluso.

E’ stato un campionato divertente, anche se non incerto, giusto qualche piccolo patema d’animo per Galliani e soci in un paio di occasioni, ma il titolo non sembra mai essere stato in discussione.

Questo non significa che non sia stato difficile per il Milan raggiungere l’obiettivo, ma che la squadra rossonera, con un organico di primordine e un allenatore che ha tutte le carte in regola per diventare un grande, ha compiuto un’impresa notevole guidando la classifica per lunga parte della competizione. Una squadra solida, che ha faticato all’inizio a trovare la quadratura, ma che, una volta sistemati i problemi, ha iniziato a macinare gioco e punti in maniera impressionante, mostrando una solidità difensiva che dovrà essere il punto di partenza per la prossima stagione. Unico neo della stagione la Champions League, in cui il Milan ha pagato l’ancora scarsa esperienza del suo tecnico, una situazione infortuni insostenibile in quel momento della stagione, soprattutto se affiancata dall’impossibilità di utilizzare i due nuovi acquisti di gennaio: Cassano e Van Bommel.

Dietro è arrivata l’Inter, una squadra che ha vissuto tante vicissitudini dopo i tanti successi raggiunti e, nonstante tutto, è riuscita a risollevarsi ed a raggiungere un secondo posto con conseguente qualificazione diretta per la prossima Champions. Questa Inter deve cambiare qualcosa, ma è ancora una squadra temibile e potendo lavorare con calma la prossima stagione tornerà ad essere un’avversaria temibile per tutte le altre.

Gran campionato del Napoli. Una squadra ben organizzata, con alcuni elementi fondamentali, forse troppo, infatti le assenze di questi ultimi hanno determinato la perdita di punti di importanza capitale per l’eventuale corsa allo scudetto. Per reggere il doppio palcoscenico avrà bisogno di alcuni innesti importanti e di una panchina più lunga, se il presidente non mette sul piatto i fondi necessari la figuraccia è dietro l’angolo.

Una grande Udinese ha conquistato i preliminari di Champions dopo un’appassionante sfida con la Lazio. Una vittoria della società, della squadra e di Guidolin, un allenatore silenzioso, ma capace di grandi imprese.

La Lazio ha perso nello scontro diretto ad Udine l’accesso ai preliminari di Champions, ma lo avrebbe meritato alla pari dell’Udinese. Unico dubbio sulla stagione in corso lo scarso impiego di Rocchi, giocatore sempre determinante, contrariamente a Zarate ed Acquafresca.

A seguire la Roma che, dopo tante vicissitudini societarie e di guida tecnica, ha terminato in calo un campionato che per un certo periodo poteva tornare ad essere all’altezza delle aspettative della squadra di Montella.

Indecente campionato della Juventus che non poteva fare niente di differente, considerando la scelta della guida tecnica non all’altezza degli obiettivi fissati. Ci sarà anche una responsabilità dei giocatori, ma la rosa, sia pur non eccelsa, era abbastanza valida e quantomeno avrebbe dovuto raggiungere una qualificazione europea.

Tralascio gli altri per parlare della Sampdoria, del Brescia e del Bari. La Sampdoria ha scelto il suicidio dopo le cessioni di Cassano e Pazzini, non adeguatamente rimpiazzate, nonostante la successiva gestione della squadra abbia lasciato a desiderare. Il Brescia ha fallito due o tre partite decisive, sbagliando anche delle agevoli conclusioni, che avrebbero potuto cambiare i risultati finali, ma in serie A gli errori si pagano.

Il Bari ha avuto troppi infortuni nel momento fondamentale della stagione, anche se, onestamente, la difesa non era nemmeno lontana parente di quella dello scorso anno.

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Seven Card Stud.

Il Seven Card Stud è una forma di poker che si è imposta intorno agli anni ’70, l’innovazione era che per la prima volta a ciascuno giocatore venivano date delle carte scoperte, c’erano quindi delle informazioni da analizzare per valutare la possibile forza del punto di ciascun avversario, inoltre, memorizzando tutte le carte scoperte sul tavolo, si avevano ulteriori informazioni riguardo alla probabilità di chiudere il proprio punto in base alle carte uscite.

E’ un gioco impegnativo, perchè richiede uno sforzo mnemonico notevole, ci sono 8 carte scoperte all’inizio della mano e vanno memorizzate velocemente, prima che quelle scartate vengano coperte dal dealer, se siamo fra le prime posizioni abbiamo modo di rallentare il gioco, ma se siamo gli ultimi a parlare il rischio è che qualche carta possa sfuggirci.

All’inizio memorizzare tante informazioni può sembrare difficile, ma con il tempo vi accorgerete che diventerà una seconda natura e riuscirete a tenere traccia delle carte osservando, contemporaneamente, anche le puntate, gli atteggiamenti degli avversari e tante altre informazioni. Questo gioco ha una struttura di puntata Limit, o al massimo Pot-limit, mai No-limit. Alla partita possono partecipare da 2 a 8 giocatori.

Si gioca con un mazzo di 52 carte che vengono distribuite in senso orario. Tutti i giocatori che partecipano alla mano devono mettere una piccola puntata (ante) nel piatto prima che inizi la distribuzione delle carte. Il primo a parlare è il giocatore a cui viene servita la carta scoperta di maggior, o minore a seconda della tipologia di partita, valore (in caso di valore uguale si guarda il seme a nell’ordine fiori, quadri, cuori e per finire picche, il seme di valore più alto). Ogni giocatore, se rimane in gioco per l’intera mano, dovrà ricevere complessivamente 7 carte nel seguente ordine: al primo giro 3 carte di cui 2 coperte ed 1 scoperta, poi ci saranno altri quattro turni in cui verrà distribuita una carta alla volta, le prime 3 scoperte e l’ultima coperta. Ad ogni turno di distribuzione di carte si effettua un giro di puntate, per un totale di cinque. Se si gioca limit i primi due turni le puntate avranno il valore più basso, poi il più alto.

Per far capire lo svolgimento di una mano descriverò tutti i passi necessari al suo completamento, a partire da quando il dealer inizia la distribuzione delle carte. Poichè ritengo che questo gioco sia migliore nella forma Limit, descriverò una mano giocata in questo modo. Supponiamo di giocare una partita di Seven Card Stud Limit $5-10. Tutti i giocatori devono mettere la puntata obbligatoria iniziale, dopo di che il dealer inizia a distribuire le carte, in senso orario, una alla volta. Ne serve tre ad ogni giocatore, le prime due coperte e la terza scoperta. Inizia il primo giro di puntate, a partire dal giocatore con la carta più bassa, questi può decidere se puntare l’importo completo della puntata più bassa oppure il cosiddetto bring-in, una puntata più bassa del minimo, in questo caso supponiamo $2. Questa regola è stata introdotta in virtù del fatto che il giocatore con la carta scoperta più bassa non può passare, ma è obbligato ad aprire il giro di puntate. L’eventuale primo rilancio sarà corrispondente al completamento della puntata iniziale, nel nostro caso un totale di $5 (i 2 del bring-in più i 3 che mancano alla puntata dei primi due giri). Dopo che tutti gli altri giocatori al tavolo avranno deciso se passare, vedere o rilanciare e che il turno di puntate sarà terminato, il dealer distribuisce la seconda carta scoperta. A questo punto il giocatore che il punto più alto esposto avrà la parola, potrà fare check o puntare, sempre l’importo minore dei due livelli previsti nella partita limit, nel nostro caso $5. Unica eccezione nel caso abbia una coppia esposta, potrà allora decidere di puntare l’importo massimo della partita limit, anche se ci troviamo solo al secondo turno di puntate. Terminate le puntate il dealer distribuirà la terza carta scoperta a cui seguirà una quarta, dopo il completamento del giro di puntate, sempre a partire dal punto più altro esposto. A questo punto ciascun giocatore ancora in corsa avrà sei carte, due coperte e quattro scoperte. Si svolgerà un nuovo giro di puntate, sempre a partire dal punto più alto esposto, al termine del quale il dealer distribuirà l’ultima carta, questa volta coperta, si svolgerà quindi l’ultimo turno di puntate ed il piatto verrà vinto dal giocatore con la mano migliore.

Una delle caratteristiche di questa specialità è che il primo giocatore a parlare, per ogni turno di puntata può essere differente, contrariamente alle altre forme di poker, dove l’ordine di puntata è definito dalla posizione occupata, rispetto al dealer, da ciascun giocatore.

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Primo aggiornamento dal €10.000 Challenge.

Dopo i primi tre giorni di gioco, non certo con ritmi da Supernova, ho effettuato 9 partite (3 HU turbo e non, 9 SNG 6 Handed Turbo e non) sempre con buy-in di €10. I risultati sono i seguenti:

Dati elaborati con Poker Tracker

Ovviamente è solo una congiuntura positiva dovuta ad una serie di partite fortunate, comunque sono dati che mi danno morale. Potevo giocare sicuramente meglio in un paio di circostanze, portando a casa qualche soldo in più, ma, come ripeto, non sono un gran giocatore. Spero di continuare su questa strada, ma, nello stesso tempo, temo che presto tornerò con i piedi per terra nel peggiore dei modi (una lacrimuccia non fa mai male al giocatore).

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